2- Numeri (P. Stanziale Omologazioni …)

 Bisogna riconoscere e afferrare le possibilità non realizzate nascoste nelle pieghe del presente.

A. Gorz, 1998, Miserie del presente, ricchezza del possibile, Manifestolibri, Roma

 

I dati che seguono vogliono costituire un iniziale schema quantitativo di lettura del territorio. In essi sono già presenti molti elementi esplicativi di riscontro ad interrogativi storici. In ogni caso la prospettiva di riferimento è quell’orizzonte di modernizzazione non compiuta che viene ad emergere dal contesto delle varie parti del presente lavoro e ciò anche per quanto riguarda alcuni indicatori relativi ad una correlazione degli ambiti Sessa Aurunca-Caserta-Mezzogiorno-Italia- Europa.

1

Il territorio

Il comune di Sessa Aurunca, tra i più estesi della regione Campania, ingloba la parte centrale e meridionale della vasta conca delimitata dal Monte Massico a sud, dal versante occidentale del Roccamonfina ad est, dal mare Tirreno ad ovest, che confluisce nella relativamente estesa piana del Garigliano, il cui corso delimita il confine nord del territorio comunale, nonché il confine tra le regioni Campania e Lazio.

Dal punto di vista amministrativo, il territorio comunale è parte significativa della provincia di Caserta; tale provincia è limitrofa alla provincia di Latina. Di detta provincia confinano con Sessa i comuni di Scauri, Minturno, ecc.

Agli inizi degli anni settanta, la trasformazione della frazione di Cellole in comune autonomo dà luogo a parte del confine occidentale del territorio comunale di Sessa.

Dal punto di vista amministrativo, significativi appaiono i molteplici agglomerati urbani, costitutivi dei nuclei insediativi presenti nel territorio comunale.

Il territorio comunale presenta una orografia estremamente varia e complessa, motivata dall’estendersi dal mare al monte, con quota massima in località S. Martino (933 m.s.l.m.). Nella complessità e continuità orografica, è possibile racchiudere tre zone caratterizzate dal punto di vista altimetrico. La prima fascia interessa la piana del Garigliano, e nella stessa sono ubicate significative frazioni, quali Fasani (49 m.s.l.m.), S. Castrese (74 m.s.l.m.). La seconda fascia, assimilabile al territorio collinare, comprende le aree ubicate tra i 126 ed i 600 metri. In tale fascia ricade il Centro di Sessa (552 m.s.l.m.), nonché significativi nuclei urbani, quali Piedimonte e Cascano. Il territorio dell’alta collina caratterizza la terza fascia, estesa tra i 600 ed i 900 m.s.l.m. Sono compresi nella stessa numerosi nuclei urbani, quali S. Carlo, Ponte, Cescheto, ecc.

Le diverse fasce altimetriche caratterizzano differenziate forme di paesaggio geografico. La totale antropizzazione del paesaggio agricolo della piana si contrappone alle prevalenti emergenze naturalistiche e boschive del paesaggio dell’alta collina; nel mentre la coltura dell’olivo configura l’immagine del paesaggio naturale della fascia collinare. La struttura dell’insediamento urbano differenzia ulteriormente le fasce; ai compatti nuclei insediativi della fascia montana fa da contrappunto l’urbanizzazione estensiva diffusa lungo la costa; tra queste due forme insediative si localizzano i nuclei urbani collinari, di significative dimensioni demografiche, ricchi di presenze di segni storico - architettonici, tra i quali particolare rilievo assumono i nuclei di Sessa Centro e Cascano.

Il sistema relazionale al servizio delle strutture insediative e produttive, formatosi nel corso della lunga storia urbanistica del territorio, fa perno sull’asse storico per la mobilità, ovvero la via Appia. Ancor oggi questa significativa arteria connette trasversalmente la collina ed il mare, collegando i comuni della costa Tirrenica da Gaeta a Sessa, con i nuclei urbani collinari del Comune, quali Cascano e Carano, nonché con significativi centri urbani collinari, quali Teano; ed infine con i comuni della Piana del Volturno.

La rilevanza di quest’asse, nel configurare le direttrici della mobilità delle persone e dei beni, è stata nel corso dell’ultimo ventennio bilanciata dal potenziamento della dorsale infrastrutturale costiera, la statale Domiziana.

Numerose infrastrutture viarie di carattere locale si diramano a partire dai suddetti due assi interregionali, connettendo in tale maniera numerosi nuclei urbani di pianura e di collina. La rete ferroviaria nazionale (direttissima Napoli - Roma) attraversa nella direzione Nord - Sud la fascia pianeggiante del territorio comunale, con stazione in località Masseria Pescara.

(F. Forte e M. Pica-Ciamarra, 1997, estr. Relazione PRG Sessa Aurunca)

2

Sessa Aurunca (Caserta)

.Temperatura (1996): max 36° min -1°

.Sismicità: grado 2

.Superficie: 162,1 kmq

Censimento popolazione 1991

LOCALITA’ TOTALE

SESSA AURUNCA....7506

MARZULI............3

CARANO...........1886

AVEZZANO..........389

SORBELLO..........321

PIEDIMONTE.......2117

LOC. LE VAGNOLE....18

VILL. LE PERLE......2

BAIA AZZURRA........6

CUPA..............459

FASANI............974

S.CASTRESE.......1885

LAURO............2151

RONGOLISE.........529

CORIGLIANO........582

AULPI..............73

S.MARTINO.........196

CESCHETO..........212

S.MARIA A VALOGNO.407

S. CARLO..........768

PONTE.............305

FONTANARADINA.....156

PAOLI..............81

TUORO.............218

VALOGNO...........210

CASCANO..........1185

GUSTI.............303

CORBARA............49

BAIA DOMIZIA......181 TOT. GENERALE..23.888

Popolazione residente

1961

1971

1981

1991

1995

 

29284

28129

23570

23394

23572

.1995: nati vivi n. 225- morti n. 236- trasf. da altri Comuni n. 446- dall’estero n. 36

cancellati per altri comuni n. 401- cancellati per estero n. 12

.Var. pop. % 81/91: - 0,74

.Indice vecchiaia pop. >65 anni <15 anni = 77,16

.Densità: 146 ab/kmq

.Tasso attività = 39,4

.Laureati 1991- pop. > 15 anni = 3.09 %

.Diplomati 1991 - pop. > 15 anni = 15,98 %

*

.Altitudine: min= 0 max= 939 m.

.Zona altimetrica: collina

(Annuario Statistico Campano 1997- Comune di Sessa Aurunca- Elaborazione di Pasquale Stanziale e Valerio Fiorenza)

Altezza sul livello del mare delle località del Comune di Sessa Aurunca

Sessa Aurunca.....933/0 mt.s.l.m.

Baia Domizia.......15/0

Campo Felice.......24/1

Carano...........570/24

Cascano.........436/150

Corigliano.......350/36

Cupa..............136/8

Lauro............189/13

Piedimonte........813/8

Ponte...........879/200

Rongolise........334/77

S. Castrese........74/1

S. Martino........933/3

Sessa Aurunca....522/45

Valogno.........625/225

( F. Forte - M. Pica-Ciamarra: Sessa Aurunca, P.R.G. 1997, Relazione, Parte Prima,

Introduzione)

3

Cronistoria di Sessa Aurunca (Caserta)

ETA' CLASSICA

IX-X sec. a.C.- Secondo la tradizione, gli Aurunci fondano la città di

Sessa.

340 a.C.- Alleatasi con i Latini, viene sconfitta da Roma nella

battaglia del Veseris.

337 a.C.- Guerra tra Aurunci e Sidicini. Distruzione di Aurunca, i

cui abitanti si rifugiano a Suessa che da allora viene

detta Suessa Auruncorum.

313 a.C.- Diventa colonia di diritto latino e viene edificata la

cinta muraria.

209 a.C.- Suessa si rifiuta di mandare denaro e uomini a Roma per

la guerra contro Annibale. Nel 204 a.C. viene perciò punita

con l'imposizione di tributi doppi.

175-170 a.C.- Nasce Caio Lucilio padre della satira.

90 a.C.- Suessa è elevata a municipio con diritto alla cittadinanza

romana. E' ascritta alla tribù Aemilia.

43 a.C.- Silla amplia le mura della città. Probabile edificazione

dell'anfiteatro.

30-28 a.C. - Sotto Augusto la città riceve una nuova colonia.

I-II sec. d.C.- Risistemazione del foro ed edificazione dell'aerarium-

tabularium, di una biblioteca e dell'acquedotto.

MEDIOEVO

501-502- Il vescovo Fortunato partecipa al Concilio di Papa Simmaco.

Da questo momento e fino al 998 non si hanno più

notizie della diocesi di Sessa.

535-553- Guerra gotica. Suessa è più volte saccheggiata e soffre

una grave crisi economica e demografica, ma non viene

abbandonata.

568-571- Invasione dei Longobardi. La Città fa parte del ducato di

Benevento.

840- Nasce la contea di Capua e Sessa diventa, probabilmente,

sede di gastaldato.

882- I Saraceni si stabiliscono alla foce del Garigliano.

963- Nel castrum Suessae è redatta la Carta di Sessa che

testimonia il nascere della lingua volgare.

1032- Il vescovo di Capua Atenulfo investe Benedetto della

diocesi di Sessa. Nella relativa bolla sono indicati i

confini della diocesi ed elencate le sue 58 chiese, otto

delle quali site dentro la città.

1054- Secondo la tradizione, il papa Leone IX, attuale protettore

della Città, reduce dalla prigionia, si ferma a Sessa ospite

nel convento di S. Domenico Vecchio.

1059-1064- Con la conquista di Capua, anche Sessa entra a far parte

del regno normanno e, qualche anno dopo, è concessa a

Riccardo dell'Aquila col titolo di conte.

1103-1113- Viene costruita e aperta al culto la nuova cattedrale.

112- Ruggiero toglie Sessa alla famiglia dell'Aquila e la

città passa in demanio regio. I casali vengono infeudati.

1171- Re Ruggiero conferma ai sessani la facoltà di utilizzare

l'acqua delle sorgenti di Roccamonfina.

1195- Riccardo II dell'Aquila riacquista la Città.

1200- Fondazione del convento benedettino di S. Germano entro

la cinta muraria urbana.

1212- Riccardo è destituito dal figlio Ruggiero che prima parteggia

per l'imperatore Ottone e poi, nel 1215, giura fedeltà a

Federico II.

1220-1227- In questo periodo Federico II viene in Sessa tre volte

ed ha modo di conoscere Taddeo da Sessa che diventerà

suo consigliere giurista. Viene ampliato il castello.

1229- Gregorio IX conferma gli Statuti di Sessa.

1240- Con l'edificazione del convento di S. Stefano e quello

di S. Giovanni inizia a formarsi il borgo inferiore

della Città.

1250-1254- Muore Federico II e gli succede il figlio Corrado IV.

Sessa è occupata dalle forze pontificie ma è riconquistata

da Manfredi.

1266- Muore Manfredi. Sessa riceve le truppe angioine e giura

fedeltà a Carlo d'Angiò.

1276- Carlo I d'Angiò edifica il castello piccolo di S. Biagio.

1289- Carlo II fabbrica il convento di S. Domenico nel recinto

del castello.

1309- A Carlo II succede il figlio Roberto che promette solennemente

di tenere Sessa sempre in demanio e di non concederla in feudo.

1343- Giovanna I, succeduta a Roberto, conferma Sessa in demanio

regio.

1360- Nonostante la preceduta conferma, la regina Giovanna I

vende Sessa a Francesco del Balzo col titolo di duca.

1362- Per la ribellione di Francesco la città viene di nuovo

incamerata nel demanio regio e poi venduta a Goffredo di

Marzano che l'acquista per il figlio Roberto.

1363- La Città acquista il palazzo Galluccio per edificare la

chiesa e l'ospedale della Trinità . Essendo mal servito,

nel 1418 il complesso è affidato agli Agostiniani.

1425- Giovanni Antonio Marzano costruisce il nuovo convento di

S.Domenico, poi quello francescano dei Minori Osservanti e

quindi quello di S. Anna.

1464- Conclusasi la Congiura dei Baroni e sconfitto Marino

Marzano, cognato di Re Ferrante, Sessa ritorna ancora in

demanio regio.

Intorno alla metà del '400 i borghi della città vengono

difesi con la realizzazione di una cinta muraria; nel

borgo superiore sorge il complesso dell'Annunziata.

1476- Ferrante d'Aragona concede nuovi capitoli alla Città che

consentono ai Popolani di entrare a far parte, per la

prima volta, dell'amministrazione dell'Università (Comune).

1495- Carlo VIII concede Sessa, elevata ad arciducato, al suo

comandante in capo Gilberto di Montpensier che però non

ha il tempo materiale di prenderne possesso poiché Ferrandino

ritorna a Napoli il 6 luglio e concede Sessa in feudo a

Giovanni Borgia.

PERIODO SPAGNOLO

1507 Conclusasi la guerra tra Francia e Spagna per la spartizione

del Regno di Napoli, Ferdinando il Cattolico concede Sessa

col titolo di Duca a Consalvo de Corduba, detto il Gran

Capitano, artefice della sconfitta dei Francesi.

1538-1543- In questo periodo muore il filosofo sessano Agostino Nifo,

autore del De regnandi peritia di contenuto simile

a quello de Il Principe del Machiavelli.

1543- Il presbitero Marco Romano lascia tutti i suoi averi alla

Città, con l'obbligo di mantenere con le relative rendite

due maestri ed un medico per l'istruzione e l'assistenza

pubblica.

1566- Muore il vescovo Galeazzo Florimonte, insigne umanista,

che partecipò al Concilio di Trento ed al quale Mons.

Giovanni della Casa dedicò il famoso Galateo (nome

accademico del Florimonte).

1578- Muore, senza lasciare eredi, Consalvo II de Corduba nipote

del Gran Capitano, il ducato passa alla famiglia Cardona

y Corduba.

1590-1593- Fondazione del convento dei Carmelitani e di quello dei

Cappuccini di Sessa.

1606- Mons. Fausto Rebalio costruisce il Seminario, nel largo

del vescovado, sul sito della sconsacrata chiesa di S.

Silvestro.

1614 - Fondazione del convento dei Crociferi, detto volgarmente

delle Crocelle .

1633 e 1640- Il canonico Lucio Sacco pubblica la prima opera storica

su Sessa, col titolo L'antichissima Sessa Pometia.

1647- Rivolta di Masaniello. A causa della grande miseria e

dell'oppressione delle gabelle a Sessa scoppia un tumulto

ad opera degli abitanti dei casali. Sul finire dell'anno

le forze di Domenico Colessi, detto Papone,

occupano la Città che si libera dei rivoltosi del successivo

mese di gennaio.

1657- Scoppia la peste che risparmia in parte Sessa ma miete

molte vittime nei villaggi.

1688- Sessa è colpita da un forte sisma che danneggia il castello

e l'episcopio.

1722- I Terzieri di Lauro e Cascano fanno richiesta di fallimento

e nel 1730 vengono accorpati alla Città.

1731-1734- E' ordinata la redazione di un nuovo catasto ostacolata

da proprietari terrieri. Nel 1733 Sessa è costretta al

fallimento. Scoppia la guerra e, con la sconfitta austriaca,

il cui viceregno è iniziato nel 1707, incomincia nel Regno

il lungo periodo della dinastia borbonica.

PERIODO BORBONICO

1761- Tommaso De Masi pubblica le Memorie istoriche degli

Aurunci .

1764- Scoppia una grave carestia con conseguente epidemia che

decimano la popolazione, soprattutto quella più povera e

della montagna.

1793- In un pubblico parlamento si stabilisce di costruire il

ponte sul Rio Grande e vengono perciò imposte apposite

gabelle sui beni di prima necessità (questo ponte sarà fatto

saltare dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale).

1797- Il duca Vincenzo Ossorio y Moscoso di Cardona y Corduba

vende a re Ferdinando il feudo di Sessa che ritorna definitivamente

in demanio regio.

1799- Il 2 gennaio entrano in Sessa le truppe francesi. Il

giorno 8 scoppia una rivolta, che da Sessa si trasferisce

a Cascano, nel corso della quale muoiono abitanti di

Sessa, di Cascano e di Marzuli. Il 21 gennaio viene

piantato l'albero della libertà. Il 12 maggio gli

occupanti lasciano Sessa che cade nell'anarchia. L' anno

successivo Ferdinando IV abolisce i seggi modificando

così il sistema amministrativo delle Università.

PERIODO NAPOLEONICO

1806- Le truppe francesi invadono il Regno ed occupano Napoli.

1807-1809- Vengono soppressi i conventi di S. Giovanni, di S. Domenico

di S. Agostino, dei Cappuccini dello Spirito Santo, dei Carmelitani,

dei Crociferi e dei Minori Osservanti. Con decreto reale

del 1808 il castello è donato al Comune.

1810- Apertura al transito del nuovo ponte sul Rio Grande .

1813- L'ospedale dell'Annunziata viene trasferito nel convento

soppresso dei Carmelitani. Nello stesso anno il convento

degli ex Agostiniani è concesso gratuitamente al Comune

per uso di alloggio degli ufficiali delle truppe di passaggio

per Sessa.

1815- Viene stipulato il contratto di appalto dei lavori per

la costruzione dell'acquedotto che sarà inaugurato solo

nel 1825. In questa occasione viene abbattuta la porta

del trofeo e costruita la fontana dell'Ercole.

1835- Viene completato il ribasolamento e il livellamento della

principale strada di Sessa. E' abbattuta la porta

di S. Giovanni.

1837- Scoppia un'epidemia di colera.

1848- Si costituisce nella città un Circolo costituzionale.

La Carboneria è presente in Sessa e a Lauro.

Episodi di brigantaggio.

1850- Il Re e il Papa passano per Cascano e si fermano a Sessa.

PERIODO DELL'ITALIA UNITA

1860- Il Re Vittorio Emanuele II è a Sessa dove, in località S.

Agata, installa il suo quartier generale durante la campagna

per la presa di Gaeta.

1862-186- Si registrano in questo periodo vari episodi di brigantaggio

con vari sequestri nelle frazioni.

1864- Sessa diviene SESSA AURUNCA.

1868- E’ istituito il Ginnasio Convitto Pareggiato A. Nifo.

1871-1872- Inizia la costruzione della strada consortile Sessa- Mignano.

 

(Testo di GIUSEPPE PAROLINO 1997 per produzione multimediale.

Editing di Giusy di Nardo e Pasquale Stanziale)

 

4

Sindaci di Sessa Aurunca (Caserta) dal dopoguerra ad oggi.

1946- 1947 Ciocchi Gennaro- liberale.

1947- 1952 Izzo Francesco- liberale

1952- 1953 Lubrano Giuseppe- democristiano

1953- 1956 Lettieri Vincenzo- democristiano

1956- 1957 Di Stasio Vittorio- democristiano

1957- 1960 Ciocchi Gennaro- democristiano

1960- 1963 Girfatti Federico- democristiano

1963- 1964 Anziano Benedetto- democristiano

1964- 1966 Ianniello Francesco- democristiano

1966- 1970 Consales Antonio- democristiano

1970- 1972 Consales Antonio- democristiano

1973 Commissario Prefettizio

1975- 1980 Tommasino Fernando- democristiano

1980- 1984 Tommasino Fernando- democristiano

1985- 1989 Consales Antonio- democristiano

1989- 1990 Carfora Domenico- democristiano

1990 Commissario Prefettizio

1990- 1993 Capriglione Renato- democristiano

1993 Commissario Prefettizio

1993- 1997 Meschinelli Elio- socialista

1997 ..... Fusco Giuseppe- popolare

5

Flussi elettorali Comune di Sessa Aurunca (Caserta)

 

Elezioni

Amministrative

1946

1952

1956

1960

1964

1970

1980

1985

1990

1993

1997

LIBER. MONAR. QUALUNQ.

4942

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

REPUB. COMUN. SOCIAL.

1794

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

D. C.

885

4866

7707

8282

8041

5909

9253

8751

5569

 

 

P. L. I.

 

1260

1576

1697

1141

596

 

 

 

 

 

P. N. M. + M. S. I.

 

2976

 

2915

 

 

 

 

 

 

 

P. S. I. (S.I.)

 

462

1366

747

1383

744

1273

1329

1711

2660

1414

REPUBBLICANI

 

227

260

 

 

 

 

 

 

 

 

COMUNISTI

(P. C. I.) P.D.S.

 

2204

1989

1440

2363

1923

2502

2685

 

3553

1281

P. S. L. I.

 

1010

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INDIPENDENTI

 

367

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FRONTE MONARCHICO

 

367

 

 

 

 

 

 

 

 

 

P. N. M.

 

 

2063

 

 

 

 

 

 

 

 

M. S. I.

(A. N.)

 

 

2063

 

1832

1264

1300

1271

576

2513

1503

P. S. U. P.

 

 

 

 

234

 

 

 

 

 

 

D. C. (TORRE)

 

 

 

 

 

5264

 

 

 

 

 

BILANCIA

 

 

 

 

 

 

 

1252

 

 

 

CAMPANA

 

 

 

 

 

 

 

 

5301

 

 

RINASCITA AURUNCA

 

 

 

 

 

 

 

 

2293

 

 

PROGETTO AURUNCO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2612

 

C. D. U.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

531

P. P. S.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1634

DINI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

484

S. D. S.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1729

P. R. C.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

415

U. A.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1126

C. C. D.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

903

F. I.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1260

P. P.I.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2508

1980 elettori 17725...votanti 15455

1982 elettori 18682...votanti 16101

1993 elettori 19686...votanti 13347

1997 elettori 20516...votanti 16226

(G. Monarca 1994 e Il Mensile Suessano 1980- 1997- elaborazione di

Francesco Ianniello)

(::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::) 

 

( Il Mensile Suessano 1980- 1997 - Elaborazione di Fiorenza Valerio)

 

Flussi elettorali- elezioni politiche Camera ( prop.) Sessa Aurunca (Caserta)

ELEZIONI POLITICHE

(Camera)

1948

1953

1958

1963

1968

1972

1976

1979

1983

1987

1992

BLOCCO LIBERALE

(P. L.I.)

1528

963

883

1549

653

952

174

105

244

110

602

MONARCH.

(P.N.M.)

2635

2911

 

 

 

 

 

 

 

 

 

M. S. I.

528

1583

1222

1993

1350

2235

1484

1081

1438

1015

1043

REPUBBL. (P.R.I.)

692

369

143

 

 

236

145

225

232

256

300

FRONTE COMUNISTA

(P.C.I.) (P.D.S.)

1901

2197

2733

2390

3314

2600

3643

3047

2719

2469

1609

P.S.I.

(P.S. U.)

S. I.

417

506

869

914

938

582

677

724

895

1019

1473

D. C.

5466

5316

8174

8281

8634

9311

8621

9102

8705

9979

8872

P.S.D.I.

 

61

304

399

 

123

76

74

135

114

167

P.M.N.

 

121

121

 

 

 

 

 

 

 

 

P.D.I.U.M.

 

 

779

249

257

 

 

 

 

 

 

F. R. N.

 

 

 

18

 

 

 

 

 

 

 

U.N.S.P.

 

 

 

17

 

 

 

 

 

 

 

P.A.P.I.

 

 

 

12

 

 

 

 

 

 

 

P.S.I.U.P.

 

 

 

 

300

 

 

 

 

 

 

P. R.

 

 

 

 

 

 

 

 

98

99

 

D. P.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

159

 

VERDI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

138

222

P. R. C.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

466

RETE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

102

1994...........1996

Elettori......19729..........20180

Votanti ......16055..........15644

(G. Monarca, Sessa dalla A alla Z - Il Mensile Suessano- Elaborazione di Francesco Ianniello)

(:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::)

 

CAMERA- Prop.Circ.20

Collegio

6

SESSA A.

 

 

 

Politiche

1996

Politiche

1994

ALLEANZA MERIDIONALE

 

0,0 %

 

0,0 %

ALLEANZA DEMOCRATICA

 

0,0 %

 

0,0 %

ALLEANZA NAZIONALE

18.705

27,2 %

13.416

22,0 %

CCD CDU

6.961

10,1 %

 

 

CENTRO CRIST. DEMOC.

 

0,0 %

5.868

9.6 %

FED. DEI VERDI

1.353

2,0 %

1.499

2,5 %

FORZA IT. POLO POP.

 

0,0 %

12.195

20,0 %

FORZA ITALIA

13.068

19,0 %

 

0,0 %

LISTA DINI

2.542

3,7 %

 

0,0 %

LISTA PANNELLA

 

0,0 %

 

0,0 %

MOV. RI. ITAL.

722

1,1 %

 

0,0 %

MOV. SOC. TRICOLORE

1.304

1,9 %

1.522

2,5 %

P. POPOLARE ITALIANO

 

0,0 %

 

0,0 %

PANNELLA RIFORMATORI

 

0,0 %

355

0,6 %

PANNELLA - SGARBI

861

1,3 %

 

0,0 %

PATTO DEMOCRATICI

 

0,0 %

4.002

6,6 %

PATTO PER L’AGRO

180

0,3 %

 

0,0 %

PATTO SEGNI

 

0,0 %

 

0,0 %

PDS

9.047

13,2 %

 

0,0 %

POPOLARI

 

0,0 %

7.986

13,1 %

POP SVP PRI UD PRODI

8.360

12,2 %

 

0,0 %

PROG. DEM.

 

0,0 %

7.702

12,6 %

PSI

 

0,0 %

 

0,0 %

RIFOND. COMUNISTA

4.306

6,3 %

4.146

6,8 %

RIFORMISTI IRPINI

 

0,0 %

 

0,0 %

SOCIALDEMOCRAZIA

 

0,0 %

404

0,7 %

SOCIALISTA

1.239

1,8 %

 

0,0 %

UN. POP:

 

0,0 %

 

0,0 %

UNIONE DEM. ITALIANA

 

0,0 %

 

0,0 %

UNIONE DI CENTRO

 

0,0 %

1.723

2,8 %

VER. DIR AMB. LAV. ARC.

 

0,0 %.

542

0,9 %

(Ministero dell’Interno 30.04.1996)

 

6

Occupazione

Popolazione residente in età attiva (15-64 anni) al 31/12/97

Circoscrizione di Sessa Aurunca (Caserta)

 

Maschi

Femmine

Totale

 

 

 

 

Carinola

2.753

2.806

5.559

Cellole

2.271

2.368

4.639

Falciano

1.237

1.300

2.537

Mondragone

8.528

8.780

17.308

Sessa A.

7.174

7.810

14.984

 

 

 

 

Totale

21.963

23.064

45.027

 

.Avviati al lavoro nel periodo Gennaio-Giugno '98: n. 978.

.Lavoratori iscritti nella lista di mobilità: n. 334.

.Flusso di iscrizioni alle liste di collocamento nel periodo Gennaio-Giugno '98: n. 1.143

.Stock di persone in cerca di occupazione che sono iscritte alle liste dell’Ufficio SCICA di Sessa A. nel mese di Settembre '98, che hanno avuto già esperienza di lavoro o che non hanno mai lavorato: totale n. 16.936

.Percentuale relativa al rapporto popolazione attiva/stock unità = 36,06 %

(percentuale disoccupazione circoscrizionale)

*Tasso disoccupazione: Campania 1993>45% 1994> 45 % 1995> 55 %

Mezzogiorno 1994> 38 % 1994> 40 % 1995 >45 %

Italia 1993/94 max 24 % 1994/95 max 25 %

(Ufficio SCICA Sessa Aurunca - Annuario Statistico Campano- Caserta Economie Lavoro CCIA Caserta n.1 gen/feb. 1998- Elaborazione di Martullo Quirino e Pasquale Stanziale)

* Il tasso di disoccupazione giovanile nella zona è mediamente del 57,5 %, mentre a Sessa Aurunca è del 66,8 % ( F. Zanni, Intervento, 10/1998, Tavola rotonda Parco Roccamonfina- Foce del Garigliano)

7

SESSA AURUNCA

.Imprese 814 - addetti 1834 - n. istituzioni 26 addetti 536

(Ann. Stat. Campano 1997)

.Livello attrazione imprenditoriale

-Caserta,.................................. ind. sintetico = 3,02 Posizione 1

-Teano,......................................ind. sintetico = -0,32 Posizione 73

-Sessa Aurunca....................... .ind. sintetico = -0,17 Posizione 55

(CCIA Caserta 1998)

. Forza lavoro impiegata - Comune di Sessa A.- in % sul totale provinciale e per settori (Tot Prov. = 100).

-Settore agricoltura: 0,79- Ind. aliment.: 1,11- Cuoio e pelli: 0,20- Ind. legno: 2,13

-Carta/ editoria: 3,94- Combustibili: 24,62- Gomma/ plastica: 13,94

- Lav. minerali: 1,04- Metalli: 2,57- Meccanica: 0,40- Attrezz. elettriche: 4,98

- Prod. ener. elettrica: 19,44-- Costruzioni: 1,95- Commercio: 2,45

-Tessili: 0,63- Alberghi: 4,97- Assicurazioni: 4,31- Intermed. finanziaria ecc.: 1,93

-Att. immobiliari: 2,99- Informatica: 0,60- Att. profess. e imprend.: 2,70

-Pubbl. ammin.: 3,02- Istruzione: 2,99 Sanità: 2,82- Altro: 2,56

-TOTALE 3,02

(CCIA Caserta 1998)

Sessa Aurunca 1994

.Consumi elettrici Kwh x 1000 : 84,777

.Abbonati al telefono- linea affari: 1024

.Abbonati al telefono- uso privato: 7774

.Autovetture per abitanti : 35,8 %

.Autovetture >2000 cc su tot autov. : 2,5 %

.Abbonamenti Rai Tv: 5652

.Sportelli bancari: 5

.Depositi bancari : 159.961 Mil.ni/£

.Impieghi bancari : 104.031 Mil.ni/£

.Reddito imponibile (fino a 10 milioni) : contr. 3.931- ammontare: 21.908 Mil.ni/£

.Reddito imponibile (10-20 mil.ni) : contr. 1.757- ammontare : 25.150 Mil.ni/£

.Reddito imponibile (20-40 mil.ni) : contr. 2.284 - ammontare : 64.824 Mil.ni/£

.Reddito imponibile (oltre 40 mil.ni) : contr. 494 - ammontare : 29.424 Mil.ni/£

(Annuario Statistico Campano - per provincie- 1998)

8

Graduatoria provinciale della situazione economica

Una rappresentazione della situazione economica su scala provinciale, costruita sulla base dell'interrelazione di 73 indicatori semplici.

Caserta...........posto 91...........coefficiente ..-2,75

Benevento.....posto 68............coefficiente ..-1,61

Salerno..........posto 83............coefficiente ..-2,28

Napoli............posto 71............coefficiente ..-1,68

Latina............posto 59............coefficiente ..-0,16

Reggio E. .....posto 19............coefficiente .. 2,17

Una disamina dei dati economici e sociali porta a rilevare che, nonostante i passi avanti rispetto ad un passato di arretratezza e povertà, quando si va ad un confronto su scala nazionale resta un divario tra Centro-Nord e Sud che non sembra in fase di riduzione.

( CENSIS 1998)

9

Alcuni indicatori di modernizzazione europei

Consumi di energia. (Tonn. x 1000 carb.equiv.)

Italia 1985.......................196.201

Francia 1985...................221.885

Regno Unito 1985..........275.560

 

Germania 1985.............…479.000

Spagna 1985.....................87.239

 

Forza lavoro in Agricoltura (%)

Italia 1985...........................12,02

Francia 1985.........................8,57

Regno Unito 1985................2,60

Germania 1985.....................7,66

Spagna 1985.......................17,33

 

Forza lavoro femminile (%)

Italia 1991...........................31,93

Francia 1991.......................39,93

Regno Unito 1991..............38,60

Germania 1991....................39,22

Spagna 1991.......................24,27

 

Tasso di fertilità

Italia 1991............................1,32

Francia 1991........................1,80

Regno Unito 1991...............1,82

Germania 1991....................1,45

Spagna 1991........................1,28

 

Durata media della vita (anni)

Italia 1990...........................71,31

Francia 1990.......................76,80

Regno Unito 1990............. 80,34

Germania 1990...................75,41

Spagna 1990.......................76,67

 

Iscrizioni femminili alle scuole primarie (%)

Italia 1989................................96

Francia 1990..........................110

Regno Unito 1989.................107

Germania 1989......................105

Spagna 1989..........................108

 

Iscrizione alle scuole secondarie (%)

Italia 1990...............................79

Francia 1990...........................99

Regno Unito 1898..................84

Germania 1988.......................97

Spagna 1988.........................107

(G. Martinelli, 1998, La modernizzazione, Laterza, Bari)

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